Sulle tovagliette del ristorante in cui ho cenato stasera, era riportata un'antica poesia cinese che, nei versi che il mio conoscente koreano è riuscito a tradurre (i coreani studiano il cinese alle scuole elementari!!), suona più o meno così:
...e di sicuro nel cielo c'è dell'alcool,
altrimenti non potrebbe essere così pieno di stelle,
e di sicuro nella terra c'è dell'alcool,
altrimenti non potrebbero scorrere vivaci i fiumi.
E quindi tu non avere rammarichi se ami l'alcool,
perchè in te c'è la terra e il cielo.
[Tratto da una tovaglietta di un ristorante Koreano]
A parte questo, il vino coreano va bene per gli aperitivi o servito col dessert: dolcissimo e poco alcolico.
Il mio amico friulano dal nome arabo, invece, vi troverà all'interno un mondo di sensazioni sconosciute ai più, tipo un delicato profumo di pino koreano e uno squisito retrogusto di tofu bianco (solo perchè sono le uniche cose che conosce della korea... probabilmente :-P).
La terra conosciuta ai meno per essere l'unico paese in estremo oriente per mangiare il riso con il cucchiaio e non con le classiche bacchette si è rivelato, appena atterrato, come un pozzo inesauribile di caga*e colossali e dunque, in qualità di esperto, andrò alla ricerca delle perle più importanti di questo popolo.
Da notare, nel dettaglio, le inquietanti opzioni del family bidet 8332 (dal basso verso l'alto):
1) spruzzetto verso il culet*o - per gli amanti delle piccole coccole giornaliere
2) spruzzetto donna - delicato e gentile 28 giorni su 5.
3) (il top) onda anomala - per quelli che si sentono dei veri surfisti anche seduti sulla tazza
Degli altri tasti - quelli con le scritte in koreano - sto ancora cercando di capire il funzionamento. Uno di questi potrebbe essere il pulsante di eiezione di emergenza. Non oso immaginare.


La prima regola del fight club è non parlare del fight club
La seconda regola del fight club è... che quando torni a lavoro tutti ti prendono per il cu*o.
A parte il fatto che, come si vede dalla foto, EMY (cioè il mio piccolo ematoma, col quale dialogo ogni mattina allo specchio), dicevo... EMY ha deciso di farsi una passeggiata per la faccia.
Oggi voleva sgranchirsi le gambe e se n'è andato giù per l'occhio.
Torno al lavoro e comincia la sarabanda di ca*ate.
Mi accoglie colei che mi ha procurato la prima sbronza friulana, chiedendomi quante birre avevo bevuto. Inutile spiegarle che ero semplicemente caduto dalla bicicletta.
Qui sotto. poi, un piccolo sunto delle battute che mi son beccato oggi.
1) Tutto bene? Non avrai mica intenzione di prenderti ferie? (by il capo)
2) Quando la smetterai di tradire tua moglie? (non sono sposato, idiota!)
3) Vedo che è stato un meeting combattuto, eh? (un deficiente passante)
4) Halloween è passato, carnevale pure. E poi i panda sono in via di estinzione. (burlone, vai a rompere le pa11e altrove...)
5) Quanti punti? - Zero - Ah, e quanti rimbalzi? (Senza parole... Un collega giocatore di basket)
6) Ti avevo detto che non era il caso di togliere le rotelle alla bici (il project manager)
Ma la verità è molto semplice: a Napoli siamo abituati a girare in 3 sul motorino, tutt'altra stabilità.
La bici non fa per noi teroons. Proprio no.
Ecco perchè non aggiorno più il blog.
Me sò dato alla boxe.
Delucidazioni nei prossimi giorni, quando mi sarò ripreso dalla colluttazione che ho avuto col marciapiede.
Domenica scresa, stessa giornata della barcolana di Trieste, grazie ad uno stupendo lavoro di coordinamento e sincronismo, il comune di Udine ha deciso di ospitare il uorld IAAF (che non mi chiedete cosa sia) cempionscìpp of corsa su strada.
Essendomi svegliato tardi (troppo tardi per andare a trieste, morire aspettando un muro di auto in fila, trovare parcheggio in bilico su un palo e vedermi la barcolana) ho scoperto in poco tempo che udine era blindata e non si riusciva nè ad entrare nè ad uscire. Se ci sei ci sei, e devi correre pure tu.
Grazie a questa mossa, i corridori hanno potuto liberamente sgambettare in mezzo a macchine e smog (di auto che non sapevano dove cippa andare): ambulanze erano comunque pronte ai lati di ogni strada per soccorrere o sopprimere gli atleti al minimo cenno di tosse.
Essendo anche io lì, ho deciso di partecipare. Avvalendomi - ovviamente - di opportuna tecnologia ruotante superiore. Lasciate le scarpette al chiodo, dunque, sono salito in bicicletta e ho corso fianco a fianco ai più famosi atleti di corsa (a piedi). Portando a casa - oltre a qualche vecchio infilato sotto le ruote - un ottimo risultato: ho compiuto il giro in ben 25min rispetto ai 18 dei famosi atleti (a piedi) di cui sopra. Mica m3rda.
Beh, a parte questo, dopo la pausa sigaretta, mi sono goduto le stupende premiazioni.
Da segnalare il clamoroso incidente diplomatico a seguito della messa in onda di un inno sbagliato: la comunità eritrea romana (arrivata al completo sul luogo, 4 tizi serrati sotto la bandiera) è insorta contro la manifestazione minacciando di preparare un samboosa (una roba che ti rimane il piccante in gola per circa 3 giorni) e farlo mangiare agli organizzatori.
Fortunatamente tutto è bene quel che finisce bene: hanno chiamato un eritreo, gli hanno messo le cuffie in testa e gli hanno chiesto di riconoscere quale fosse il suo inno. Giusto il tempo di deselezionare le sigle dei cartoni animati e mettere invece le tracce giuste.
E poichè un po' di phiga non guasta mail su sto blog (che sta perdendo colpi ultimamente), segnalo la presenza anche di una delegazione dell'ATAC (Associazione Tope AutoCtone) per omaggiare con medaglie e fiori gli atleti e... ovviamente - con la loro silouette... il mio sguardo.

E' arrivato il momento di dire BASTA ai luoghi comuni: i metallari sono gente con la testa a posto.
Persone che tengono alla propria incolumità e allacciano le cinture alla guida.
Perchè anche i metallari "tengono famiglia".
E vogliono distinguersi da quei punkettari che -
simpaticamente - spaccano le bottiglie di birra in testa agli amici mentre pogano allegramente.
Cioè,
qui ci si continua a spaccare birre in testa - allegramente - ma si utilizzano i necessari dispositivi di sicurezza, come quello che sfoggia il tizio a fianco (della serie: il casco in testa bene allacciato e le luci accese anche di giorno, come diceva un mito della TV).
E - per carità - non è il caso di accomunarli nemmeno ai soliti figli di woodstock, quelli tutti droga e rock'n roll, quelli che, per intenderci, vanno al concerto perchè devono fare stage diving. Tutt'altro. I metallari sono persone che che dinanzi al pericolo sa dire NO.
Oppure dice
"beh, fammici pensare".
Ed è così che si affrontano le sfide estreme: stage diving si,
ma con il materassino.
Voglio ricordare così, i coraggiosi pirati di Tolmin, che con i loro poderosi vascelli affrontarono le onde dei mari più freddi.
E voglio ricordare anche gli incredibili vichinghi - possenti e minacciosi - che ho incontrato nel mio viaggio al metalcamp 2007 :-)

Tra le varie "diversità" del Friuli in cui mi sto imbattendo e sto cercando di far mie -
semprechè non riguardino lavoro aggiuntivo - non si può non citare il famosissimo
Palio das Cjarogiules, che si potrebbe tradurre nella mia lingua originale come "
O Palio 'ro carrètt".
Il Cjarogiule è a tutti gli effetti
la versione primitiva del trerruote, dove però le ruote motrici sono sostituite dalle cosce del povero contadino. E' un carretto dove le forti genti carniche depositavano materiali per essere trasportati - fieno, legna,
frico (che è pesante) e altro.
In origine - così mi dicono i carnici - il Cjarogiule era senza ruote, per cui il semprepovero contadino
si strascinava dietro 'sto pezzo di legno per le montagne. Fortunatamente però , con l'avvento della civilità moderna -
circa vent'anni fa - i carnici scoprirono
la ruota (e le grappe) e la qualità della vita migliorò.
Ogni anno, dunque, nella ridente cittadina di Paluzza - cuore della carnia - si celebra il ricordo del lavoro duro di un tempo (prima che la Piaggio inventasse
l'Apecarr), riunendo tutti gli
alcoliz uomini forti e vigorosi delle contrade per dimostrare chi è il vero AIRON MEN.
Si, perchè, in effetti, bisogna essere proprio
'e fierr per alzare un carretto con un quintale di legna sopra.
Mica ca$$i. E mica trerruote.

Ho scoperto però il segreto dell'energia carnica. Che non è la grappa (malpensanti!), ma i
macarons cui brundi, cioè gnocchi con ripieno di prugne. Un alimento sano e genuino che aiuta a rinforzare i muscoli dello stomaco (che
per digerire 'sto mattone anna faticà per circa 15 ore). Qui in foto come si presentano i macarones, innocui e anche invitanti. Il povero turista culinario non conosce
il ripieno di piombo che vi si cela all'interno.
Ma torniamo al Palio.
Dicevo mica trerruote ma dovrei dire anche mica formulauno. Infatti, il palio è preceduto (oltre che da danze tipiche e grappe) anche dalle
prove di qualificazione.
Che, per rimanere in tema
aironmèn, consistono nel prendere
NU QUINTALE 'e legna, posizionarlo sul cjarogiule e fissarlo per bene con delle corde (pena perdita della legna durante la corsa principale). Questa prova stabilisce l'ordine di partenza della gara di
scjarogiulamiento (che è un mix di napoletano e friulano) vero e proprio. E il carretto non può essere più toccato fino all'inizio della prova successiva, così che il fissaggio della legna sia cruciale. Uanema.
'Sti cjarnielli so' fforti, ahò. E pure le donne manco ci scherzano. Qui sotto la versione Light della gara, con le donne che portano sul carretto fieno invece della legna. Una gara senza esclusione di colpi.

Perchè la femina furlana lè fuerte!
www.paliodascjarogiules.it
Di ritorno dal
Metalcamp, ho voglia di raccontarvi del
Sunsplash. Che è un po' come se un tifoso di calcio, appena di ritorno dai mondiali, vi parlasse delle
partite di tresette dei vecchietti al bar sotto casa.

Grandeggente, grandepubblico, grandetuttoahò. Pecchè cioè se stava troppo bene troppo figo ahò. Che poi ce stava ggente de ncerto calibro sur parco (
palco) ahò, mica come quanno se annamo a vedè
li concerti de venditti ahò qua ce stava ggente che (si) fa sur serio ahò.
Tipo che s'è presentato
sciagghi vestito come 'nbambino da
aiscul cioè c'a giacchetta e er carzoncino corto e ciaveva pure er cappello. Che se te devo dì che ho pagato 22euri pe sto grande posto te dico ahò fratè so spesi na cifra bbene ahò.
Che poi de f1ga ce ne stava nsacco e se vede pure su parco (palco, di nuovo) de sta tipa che se moveva e se strusciava addosso a sciagghi ciaveva nber cu1o.
Er probblema era che però se stavi distratto o mejo nun ce vedi de notte (a meno che nun te chiami
predàtor) te annavi a sfracellà su a ggente che stava a collassà a terra che me pareva più ncampo de recupero sordati o de vittime o de sfollati tanto de le persone che stavano distrutte ntèra.
Certo che c'era stato n virusse tipo
robba de vampiri o de horror pecchè a gente stava tutta co
l'occhi ignettati de sangue. Ciò pure pensato che potesse esse lumidità, però poi ho realizzato che tutta la carca
(calca) che fumava sigarette llà aveva potuto creà na cappa che dava fastidio a l'occhi.
Quanno ho visto tutta staggente accasciata me so pensato che ce poteva esse stato 'n probblema e allora me so messo a cercà tra li superstiti l'amico mio
cicciuzzo che sapevo era salito da roma pe se vedè er concerto. L'impresa ahò l'ho capito ch'era disperata e infatti
me so sparato na bira che faceva 'n cardo e m'ero scocciato de sta a girà lì corpi de gente senza vita in tutto er campeggio. Tanto lo sapevo, se era morto, era morto contento, che se dovesse scegliere ne sò sicuro, sarebbe quello er modo in cui a vorebbe finì.
(Massimo rispetto e saluti a Cicciuzzo!!)
Che poi - te devo dì a verità caro er mio lettore de sta zozzeria - ste sigarette ciavevano 'n profumo strano tipo de sigaro che però me pareva più oleoso. Se vede che doveva esse sta
robba ettnica che va tanto de moda tipo a ggente che se accenne l'incenzo a casa ahò. Vallì a capì sti regghi.
A proposito de rastamanni, ce stava ntizio de colore che stava tutto er tempo a ddì
puiopuiopuio e
"ratt fire!" e stava a ondeeggià, seconno me era 'n rituale de queli maggici che te fanno cascà er pisello.
E te dico, fratè, che questo doveva esse uno de qultura pecchè se te conosci 'e lingue come chi le conosce come mmè, allora sapresti che RATT FIRE è 'n misto de napoletano e inglese e sta a dire...
DATTE FUOCO!!!
P.S: prima de finì, volevo risalutà cicciuzzo che nun l'ho beccato e ppure l'amicasua che è rimasta a Rroma a se spaccà 'a schiena (benvenuta ner monno der lavoro ahò!)
.
.
.
Sottopagato, ofcourse :P
Notte bianca a Udine: 100 milioni di persone (diviso un milione) presenti all'evento. Roba che Roma a confronto sembra la capitale dei poveracci.
Visto che qui, giù nel nordest, il fuso orario è leggermente diverso (anzi, c'è una distorsione temporale visto che la gente si alza alle 5 per andare a lavoro ed esce dall'ufficio alle 7 di sera per andare subito a dormire)... dicevo.. il fuso orario è diverso, dunque alle ore 19:00 Udine centro era già piena di zulù pronti a ubriacarsi.
Me compreso. :D
Alle 20:00 circa l'80% di costoro era già ciocco. Ma a noi non interessa. La varietà degli eventi - a dir poco incredibile - è quello che rimarrà per sempre nella memoria di tutti.
- Divertimenti in tutte le piazze del centro (?!?!?)
- In piazza Belloni la grande bènd "The Mad Scramble" farà musica con grandi cover di grandi successi soul&funk
- Appuntamento SPECIALE in piazza libertà per la selezione di Miss Udine. Oltre a Miss Udine verranno incoronate niente-po-po-di-meno che Miss Cotonella e Miss Wella (viva la fella...)
- Gara di rutti da Gigi er Trojone.
- Sciòpping notturno fino (addirittura) alle 23-24.
- Museicivici aperti
Alle ore 02.00 meno circa 13 persone barcollavano ancora intorno al centro...
Ore 03.00 tutti a nanna (o a vomitare).
Tzè... roma.... tzè! Tenemo pure noi 'a nottebbianca.... =:-O
Mi sono accorto di aver superato i 10.000 accessi al sito. Minghia.
Riattiverò shinystat per sondare il grado qulturale degli internauti che approdano qui.
Giusto per abbassarmi al loro livello...
Ho deciso però di non darmi arie: so che sono sempre gli stessi 4 dementi che fanno il refresh sulla pagina. Se dicessi loro "Ma li conosci i feeds???" mi risponderebbero "che genere fanno, metal?"
Un impegno preciso: più storie dalla sala controllo per tutti.
votantonio
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